Il Servizio Civile Nazionale Volontario, istituito attraverso la Legge 64/01, nasce con l'obiettivo di raggiungere le seguenti finalità e principi previsti dalla Legge stessa all'Art 1:

   1. concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari;
   2. favorire la realizzazione dei princìpi costituzionali di solidarietà sociale;
   3. promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;
   4. partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, anche sotto l'aspetto dell'agricoltura in zona di montagna, forestale, storico-artistico, culturale e della protezione civile;
   5. contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all'estero.

Il Servizio Civile Nazionale Volontario è quindi la possibilità per i giovani interessati di dedicare (parte di) 12 mesi della propria vita a se stessi e agli altri; formandosi, acquisendo conoscenze ed esperienze e maturando una propria coscienza civica. Il tutto attraverso l'agire concreto all'interno di progetti di solidarietà, cooperazione, assistenza...

 

Normativa

Questo settore contiene i provvedimenti riguardanti l'ordinamento e le attività del Servizio Civile Nazionale.
Si ricorda che i testi legislativi aventi validità giuridica sono quelli pubblicati nelle edizioni cartacee della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (GURI) e dei Bollettini Ufficiali.

 

Servizio Civile Nazionale - Come si partecipa

Possono partecipare alla selezione tutti i giovani, senza distinzione di sesso, che alla data di scadenza dei bandi siano in possesso dei seguenti requisiti:

- abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d'età (27 anni e 364 giorni)
- siano in possesso della cittadinanza italiana
- godano dei diritti civili e politici
- non siano stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata
- siano in possesso di idoneità fisica, certificata dagli organi del Servizio Sanitario Nazionale (ASL competente o medico di famiglia su apposito modulario) con riferimento allo specifico settore d'impiego per cui intendono concorrere. L'idoneità fisica dovrà essere documentata dopo le selezioni, soltanto dai giovani risultati ''idonei selezionati''.
               
I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande specificato in ogni bando e mantenuti sino al termine del servizio, ad eccezione dei limiti di età.

Potranno essere richiesti, da parte degli Enti, ulteriori specifici requisiti connessi all'attuazione dei singoli progetti.
                       

Come fare domanda

La domanda di partecipazione al progetto prescelto può essere presentata solo dopo la pubblicazione del relativo bando di selezione sulla Gazzetta Ufficiale e nei termini previsti dal bando stesso; generalmente, 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando stesso sulla G.U.
Le istanze pervenute oltre i termini stabiliti nei bandi non sono prese in considerazione.
La tempestività della presentazione delle domande è accertata dagli Enti che realizzano i progetti.

La domanda deve essere inviata alla sede che propone il progetto che ti interessa, utilizzando i moduli allegati al bando (all.2 e all.3), specificando il titolo del progetto a cui fai riferimento; ricorda che puoi presentare domanda per un solo progetto.                           

Oltre alla domanda, devi inviare una copia del tuo curriculum e una copia di un documento d'identità; inoltre, puoi allegare documenti che ritieni utili, come ad esempio attestati di esperienze lavorative, o titoli di studio o professionali.

Inoltre, se sarai selezionato per il progetto prescelto, dovrai produrre un certificato medico attestante l'idoneità al servizio.

Non possono presentare domanda di partecipazione :
- gli appartenenti ai corpi militari e alle forze di Polizia
- i cittadini condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata
- i giovani che già prestano o abbiano prestato servizio in qualità di volontari ai sensi della Legge 6 marzo 2001, n. 64
- i giovani che abbiano interrotto il servizio civile prima della scadenza
- i giovani che abbiano in corso con l'Ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti, nell'anno precedente, di durata superiore a 3 mesi
- i giovani che non hanno compiuto 18 anni o superato i 28 anni - i giovani che non sono in possesso della idoneità fisica relativa al settore di impiego per cui intendono concorrere.

 

Impegno e retribuzione

Il Servizio Civile Nazionale dura 12 mesi.

L'orario di servizio può essere articolato su base settimanale (minimo 30 ore) o su monte ore annuo (minimo 1400 ore).
Compatibilmente con l'attuazione del progetto i volontari potranno usufruire di 20 giorni di permesso retribuito al di fuori del monte ore indicato.

E’ prevista una retribuzione giornaliera di 14,46 euro per 30 giorni al mese per un totale mensile di 433,80. I volontari in servizio all’estero hanno diritto al trattamento economico riservato ai volontari impiegati in Italia, incrementato di un ulteriore contributo a titolo di indennità connesso ai rischi ed ai disagi sopportati dal volontario, contributo parametrato, in fase di prima attuazione della legge 64/2001, alle specifiche caratteristiche del progetto d’impiego, sulla base delle voci di indennità stabilite nel citato documento di Programmazione finanziaria.

Ai volontari in servizio in Italia e all’estero è garantita sia da parte dell’UNSC una copertura assicurativa per eventuali infortuni o malattie derivanti dall’espletamento del servizio e per responsabilità civile verso terzi.
Ai fini previdenziali il periodo prestato in qualità di volontario è riconosciuto ai sensi dell’articolo 49 della legge n. 153/69.
A seconda degli specifici progetti possono essere previsti crediti formativi o benefit.

 

Formazione

Nella nuova configurazione che il servizio civile ha assunto con il passaggio da obbligatorio, alternativo al servizio militare di leva a volontario e con le novità, a livello nazionale e locale, che sono state introdotte dall’entrata in vigore del decreto legislativo 5 aprile 2002, n.77, emerge la necessità di un potenziamento del ruolo strategico della formazione generale e di una ridefinizione della funzione e dei contenuti della stessa.
La formazione generale dei volontari è un elemento strategico perché il nuovo servizio civile consolidi la propria identità ed è strumento necessario per :
- fornire ai giovani gli strumenti per vivere correttamente l’esperienza del servizio civile;
- sviluppare all’interno degli Enti la cultura del servizio civile;
- assicurare il carattere unitario, nazionale del servizio civile.

Le linee guida sono, inoltre, rivolte all’Ufficio nazionale per il servizio civile e alle Regioni, cui viene richiesto di adeguare la normativa di rispettiva competenza, e di adottare iniziative di formazione dei formatori.

I volontari sono obbligati a frequentare i corsi di formazione generale e specifica e non possono, durante lo svolgimento dei predetti corsi, avvalersi di permessi.

L’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile erogherà il rimborso previsto per la formazione generale solo per ogni volontario che avrà partecipato all’intero corso". [Tratto da Dlgs 77/2002]

Questa sezione del sito di PRO.SCA  riservata alla formazione si propone di fornire contenuti e strumenti utili allo staff di formazione al fine di adempiere quanto previsto dall'UNSC.